FATTI E NOTIZIE

MANI BUCATE: 90MILA EURO DEI CITTADINI SPERPERATI
Nei giorni scorsi abbiamo visto sui social network, Sindaco e assessore al bilancio del nostro comune, sedute su una panchina rossa, in bella posa, ma con enorme disappunto e dispiacere abbiamo constatato che si trattava della stessa panchina posizionata tempo fa davanti al municipio per ricordare il dramma dei femminicidi. Trasformare una panchina installata per un fine preciso, in un passepartout per ogni occasione, con tanta leggerezza, per mero fine propagandistico elettorale, è di dubbio gusto.
Forse il fatto che entrambe risiedano in un altro comune, spinge loro a fare scelte azzardate sulla gestione delle finanze pubbliche dei contribuenti lentatesi.
La macchina amministrativa del nostro comune si è inceppata, non riesce più a soddisfare le esigenze dei cittadini, uno dei motivi, oltre all’insipienza del Sindaco e degli assessori, è certamente la carenza di personale comunale, gli uffici negli ultimi cinque anni si sono svuotati a causa dell’atteggiamento arrogante che il sindaco con la sua squadra hanno avuto fin dai primi giorni del loro insediamento. Nulla è stato fatto per riparare in qualche modo la voragine aperta nella struttura comunale, ma questi anziché farvi fronte buttano via decine di miglia di euro in spese futili.
Nell’anno 2021 hanno speso per inaugurazioni, cene, feste, e addobbi natalizi e varie, quasi 90MILA EURO ma poi mancano i soldi per la manutenzione ordinaria dei mezzi in dotazione al personale.
Per camuffare l’entità di queste spese hanno pensato bene di imputare la spesa di “affidamento del servizio luminarie natalizie” per un importo di 20mila euro nella missione relativa ai Servizi istituzionali, generali e di gestione.
Per noi questa vicenda, oltre ad evidenziare lo sperpero di denaro pubblico, evidenzia due problemi non di poco conto. Il primo riguarda l’opacità dell’operare di questa amministrazione e un secondo punto non meno importante riguarda i controlli sul corretto operato dell’ amministrazione comunale che chiamano in causa per primo il Segretario Comunale, e poi i funzionari, che esprimono i loro pareri di regolarità.
Gruppo Consiliare Partito Democratico
Lentate sul Seveso, 14 febbraio 2022

 

 

10 DOMANDE PER DUE AVVOCATI

L’attuale maggioranza di destra che governa Lentate ha diviso in due ambiti l’Area Schiatti.  Su  una parte il privato dovrà intervenire con piano attuativo, sull’altra con un semplice permesso di costruzione potrebbe essere realizzata una mega casa di riposo (240 posti letto).

Rivolgiamo queste 10 domande ai due avvocati (Sindaco e Vicesindaco) che presiedono l’amministrazione comunale.

01. LENTATE HA BISOGNO DI 360 POSTI LETTO PER ANZIANI DA RICOVERARE IN CASA DI RIPOSO (120 VILLA CENACOLO + 240 AREA SCHIATTI)?

02. PERCHE’ IL PIANO ATTUATIVO DELL’AREA SCHIATTI E’ STATO DIVISO IN DUE PARTI DAL PIANO DEI SERVIZI APPROVATO DALLA DESTRA LENTATESE?

03. PERCHE’ L’AREA INTERESSATA DALLA COSTRUZIONE DELLA MEGA CASA DI RIPOSO NON E’ PIU’ SOGGETTA A PIANO ATTUATIVO?

04. PERCHE’ NON SONO STATE DISCUSSE E PRESE IN CONSIDERAZIONE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DALLE FORZE POLITICHE, DAL COMITATO AREA SCHIATTI E DAI PRIVATI CITTADINI?

05. PERCHE’ IL PIANO DEI SERVIZI ANZICHÉ PREVEDERE LA DESTINAZIONE AD USO PUBBLICO DELLE AREE CENTRALI DEL PAESE HA DI FATTO SBLOCCATO LA SPECULAZIONE PROPOSTA DAL SOGGETTO PRIVATO?

06. PERCHE’ L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON E’ INTERESSATA A PARTECIPARE DIRETTAMENTE AL RECUPERO DELL’AREA SCHIATTI?

07. QUALE SVILUPPO URBANO POTRA’ AVERE IL COMPARTO DEL CENTRO DI LENTATE SU CUI INSISTERANNO DUE CASE DI RIPOSO NEL RAGGIO DI SOLI TRECENTO METRI?

08. IL RESTO DEL CENTRO ABITATO DI LENTATE SUBIRA’ LA DEREGOLAMENTAZIONE PROPOSTA PER UNA PARTE DELL’AREA SCHIATTI?

09. QUALI RIFLESSI PRODURRÀ  LA COSTRUZIONE DI UN MEGA EDIFICIO DI 10.170 MQ SUL COMPARTO URBANO DEL CENTRO DI LENTATE?

10. QUALE PROSPETTIVA ECONOMICA SI PROSPETTA PER GLI ESERCIZI DI VICINATO ED IL VALORE IMMOBILIARE DEGLI EDIFICI DEL COMPARTO CENTRALE DEL PAESE?

 

 

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RECUPERO DELL’AREA SCHIATTI UN BEL CAVALLO DI TROIA

Una società privata ha presentato un progetto per la realizzazione di una struttura socio sanitaria per anziani su una parte dell’Area Schiatti. Il progetto è addirittura più invasivo di quello presentato nel Piano Integrato di Intervento demolito da un parere della Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali di Milano.

Infatti la superficie che si propone di realizzare è di 10.170 mq su 6.332 mq, contro gli 8.600 mq del primo progetto. Purtroppo questo progetto non passerà dal Consiglio Comunale, quindi dal vaglio dell’opinione pubblica, perché i due avvocati che gestiscono il nostro Comune hanno fatto approvare il Piano dei Servizi, dividendo di fatto il comparto urbano più importante del nostro Paese (Oltre il 10 per cento di tutto l’edificato) in due aree distinte. Una dove sorgerà la mega struttura sanitaria l’altra dove rimarrà quello che resta degli edifici industriali, in attesa di un progetto credibile.

Lentate ed i Comuni del Distretto Sanitario di Seregno non hanno l’esigenza di una nuova casa di riposo. Villa Cenacolo a Lentate; i Gelsi a Lazzate; Opera Pia Porro a Barlassina, Ex Regina Pacis a Meda; Fondazione Giuseppe Besana a Meda; Giovanni Masciadri a Seveso, Residenza amica a Giussano, Villa Ronzoni a Seregno, Don Orione a Seregno, per un totale di 1000/1200 posti letto, a fronte di una popolazione di circa 18.000 persone sopra i 75 anni residente nei dieci comuni dell’ambito di Seregno . 

Probabilmente la speculazione immobiliare proposta non servirà per soddisfare i bisogni della popolazione anziana non autosufficiente, piuttosto potrà trovare posto nella nuova mega struttura una “Casa di Comunità” ovvero un “Ospedale di Comunità”. Resta da capire come il privato avesse già intuito la scelta che Regione Lombardia ha fatto con l’approvazione della nuova Legge di riordino del Servizio Sanitario Regionale e soprattutto perché i due avvocati hanno assecondato in modo così pervicace queste intuizioni.

Infatti il piano di zona dell’ambito di Seregno per il triennio 2018/2020 non solo non prevede l’insediamento di nuove RSA ma al contrario si pone come obbiettivo il mantenimento dell’anziano nella propria dimora: “La condizione degli anziani: gli anziani aumentano più della percentuale di crescita complessiva della popolazione, crescono quindi i casi di parziale e totale non- autosufficienza con un significativo aumento delle demenze e , di condizioni di co-morbilità che determinano l’aggravio del lavoro di cura sulle famiglie e i servizi. Incrociando questo dato con quello delle famiglie monopersonali, ne risulta un’estensione delle solitudini fragili, che impongono politiche di presa in carico integrate tra sociale e socio-sanitario, politiche abitative funzionali al sostegno relazionale e alla domiciliarità, potenziamento del trasporto sociale e riprogettazione dell’assistenza domiciliare”. 

Di fatto con l’approvazione del Piano dei Servizi la Maggioranza di destra in Consiglio Comunale ha eliminato ogni possibile confronto con la minoranza e con l’opinione pubblica lentatese, la scelta urbanistica è delle peggiori perché si occupa solo di una parte dell’Area Schiatti lasciando alla deriva il resto del centro del Paese.

Infine non crediamo possano essere offerti servizi sanitari universali di qualità quando a prevalere sono solo gli interessi di chi ha fatto delle relazioni personali il proprio principale businness.

#areaschiatti #cavalloditroia #qualefuturo #lentatesulseveso 

RIPARTENZA, INSIEME.

Venerdì sera, 26 novembre, presso la sala Mauri si è svolto il primo incontro pubblico organizzato dal Partito Democratico. Questi due anni sono stati segnati dalla gravissima crisi pandemica che ha inferto un duro colpo non solo all’economia, ma ha pesantemente segnato anche i nostri rapporti sociali. Uno dei fini dell’incontro è stato quello di riportare la politica fra la gente, cercando di intraprendere un nuovo percorso insieme a tutte le persone che condividono, partendo da una analisi dei bisogni dei nostri cittadini, il progetto per la costruzione della Lentate del futuro. Sono emerse tante criticità con la gestione fatta dall’attuale amministrazione. E’ impensabile credere di gestire il futuro con azioni di ordinaria amministrazione, ce lo ha insegnato la pandemia e soprattutto il progetto di rinascita voluto dal governo Draghi, che chiede innanzitutto proprio ai Comuni idee e progetti, ed è forse questa la più grande lacuna, la mancanza di progettualità da parte dell’amministrazione locale.
Questo hanno fatto emergere i presenti, mancano risposte alla crescente sensibilità ambientale, come Parchi Urbani, da non confondere con i parchi gioco, bensì grandi aree verdi urbane, come doveva essere negli accordi fatti con Regione Lombardia, il Parco delle vasche di laminazione, ma purtroppo i fondi sono stati destinati a interventi a pioggia senza un progetto mirato. Mancano piani sulla viabilità ciclopedonale, non più limitata al tempo libero o all’uso della bicicletta, ma mirata agli spostamenti quotidiani verso i servizi e le aree industriali, alla stazione ferroviaria in alternativa all’uso della macchina. Mancano risposte per i giovani, alla promozione culturale, alla biblioteca con l’ampliamento di personale specializzato che ne consenta l’apertura quotidiana e non a singhiozzo, manca la promozione dello sport, come luogo di agonismo, di svago, di inclusione.
Manca un progetto serio sulla sicurezza che oggi è percepito come un servizio prioritario dal cittadino, a questo proposito occorre elaborare un progetto di rafforzamento della Polizia Locale, ampliare la videosorveglianza che permette di monitorare costantemente situazioni di degrado e le aree verdi, va inoltre, potenziata e migliorata l’illuminazione pubblica.
I cittadini chiedono di riappropriarsi attraverso iniziative culturali e azioni di riqualificazione urbana di piazze e spazi oggi in situazione di criticità e abbandono.
Ora bisogna continuare con la stessa voglia di partecipazione e rafforzare le idee fatte emergere dal pubblico che ha partecipato all’assemblea, seguiranno altri incontri e presto partiranno i tavoli tematici specifici, auspichiamo la stessa proficua partecipazione. Vi terremo aggiornati sulle date dei prossimi incontri.
#lentatequalefuturo #incontripubblici #staytuned #prossimiincontri #cittadinanzattiva